Festival del Cortometraggio - Fiumicino 2017

Vincitore Assoluto

NON E’ SUCCESSO NIENTE

di Chantal Toesca

(Roma) 

Sinossi:

Anna è una ragazza di 60 anni che un giorno, per vincere la solitudine, si iscrive ad una squallida gita in pullman di quelle dove ti vendono di tutto.

E da quel momento la sua vita non sarà più la stessa…

Motivazione del premio:

Per aver realizzato un cortometraggio di eccellente qualità in tutti i suoi aspetti.

Per aver affrontato con egregia attenzione e particolarità la tematica della solitudine e della precarietà di molti anziani, in particolare donne, le quali rifugiano nel desiderio di evasione le loro problematiche particolari.

Per aver rappresentato con sagage ironia una storia reale dove tra le righe della commedia si nasconde una drammatica vicenda professionalmente interpretata e sceneggiata.

 

Premio Giuria Popolare

LA PUGLIA E’ LA MORTE SUA

di Silvia Cannarozzi

(Bergamo)

Sinossi:

La morte  prima o poi arriva per tutti, ma quando giunge alla porta di Aspasia, donna dal carattere irruento, le cose iniziano a

prendere una strana piega.

Aspasia infatti le offrirà un ultimo pasto prima del grande viaggio…

Motivazione del premio:

Per l’essere stato il corto più votato dal pubblico, presente alle serate di proiezione, attraverso la votazione della Giuria Popolare.

Premiato per aver rappresentato con estrema ironia, spensieratezza e speciale originalità un connubio mortalmente irresistibile, costituto da una singolare famiglia in cui i piatti tipici pugliesi sono i protagonisti indiscussi di un destino fatale.

 

Premio Migliore Sceneggiatura

SHAME AND GLASSES

di Alessandro Riconda

(Ivrea)

Sinossi:

Mirko deve affrontare la sua più grande paura: indossare gli occhiali.

È l’unico modo per finire la verifica di storia, ma cosa succederebbe se lo vedesse la bambina di cui è segretamente innamorato?

Motivazione del premio:

Per aver sceneggiato con estrema simpatia e singolarità una storia nella quale con minuziosità ed attenzione si descrive la semplicità e l’importanza di un primo amore di bambini, nato tra i banchi di scuola, dove l’imperfezione, che sembrava essere l’ostacolo maggiore al loro affetto, sarà l’elemento di unione.

 

Premio Miglior Montaggio

PRE CARITA’

di Flavio Costa

(Roma)

Sinossi:

Chi l’avrebbe mai detto che nella vita tra i primi bisogna travestirsi da ultimi? Francesco e Luca, due ex compagni di liceo, si incontrano dopo molti anni ad un incrocio stradale.

Luca tira a campare facendo due lavori,

Francesco è un mendicante che chiede l’elemosina per strada.

Ma non tutto è ciò che sembra. 

Motivazione del premio:

Per aver creato un corto dalla singolarità unica, nella quale il montaggio rende l’intero prodotto di eccelsa qualità con un’idea surreale e moderna che, in chiave tragicomica, affronta la tematica dell’occupazione, della spasmodica ricerca dell’agognato lavoro nei suoi molteplici risvolti drammatici e fantasiosi 

 

Premio Miglior Fotografia

MEMORIAL

di Francesco Filippi

(S. Lazzaro di Savena – Bologna)

Sinossi:

Presso un memoriale di guerra, una bambina incontra un misterioso vecchio, che sembra un soldato fantasma e che non riesce a ricordare il nome del suo migliore amico, morto in battaglia.

Motivazione del premio:

Per aver realizzato un corto nella quale si raggiunge, attraverso le immagini, un linguaggio diretto, testimonianza di una toccante storia di vita, rappresentante un drammatico spaccato della brutalità della guerra e delle sue più tristi conseguenze.

 

Premio Miglior Regia

UNA MORTE ANNUNCIATA

di Valerio Groppa

(Roma)

Sinossi:

Il Commissario Giannoccaro indaga su uno strano caso di omicidio: ma chi sarà la povera vittima???

Motivazione del premio:

Premiato per aver realizzato un cortometraggio con una storia unica ed originale che con un’ironia particolare affronta in chiave metaforica la triste realtà della nostra amata Italia, troppo spesso ferita e mortificata, sino all’estremo sacrificio.

 

Premio Miglior Soggetto

DREAMING APECAR

di Dario Leone

(Bra – Cuneo)

Sinossi:

Caterina è una donna italiana di quarantacinque anni.

Da molti mesi è senza lavoro.

Trovarne un altro sembra impossibile, così accetta di fare la badante. Dovrà occuparsi di Gheorghe, esuberante ottantenne romeno in sedia a rotelle.

Un’esperienza che le cambierà la vita.

Motivazione del premio:

Per il soggetto realistico che il corto affronta, dove in una moderna inversione di ruoli e di professioni si rappresentano le debolezze e le difficoltà di integrazione e la profonda nostalgia di un anziano per la propria terra e le proprie abitudini

 

Premio Speciale della Giuria

IO…DONNA,

di Pino Quartullo

(Roma)

Sinossi:

In un momento delicato della sua vita, la giornalista Clara si trova a dover fare un imprevisto consuntivo della sua vita sentimentale, sempre messa in secondo piano rispetto a

quella lavorativa.

Nella sua villa, troppo grande e vuota, si scatena una sorta di processo animato dai personaggi del suo passato, ma anche, in maniera un po’ onirica e surreale, dai rimorsi.

Tanto che al termine di questo incontro/scontro con la sua vita passata, Clara si concede un bonus

catartico dai suoi errori e dalle sue fughe: decide di tornare al pastificio di famiglia a Corato, in

Puglia, per dedicarsi alla scrittura di un romanzo. Potrà così rivivere, con la fantasia, le pagine di

quella vita che non ha vissuto.

Motivazione del premio:

A ringraziamento della partecipazione alla V edizione del Festival Corto Corrente Città di Fiumicino

 

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